Qualche anno fa mi è capitato di passare una settimana di vacanza a Djerba, in Tunisia.

Purtroppo in questi ultimi anni Djerba, la Tunisia, come un po’ tutto il Nord Africa hanno subito un fortissimo calo del turismo, dovuto soprattutto al terrorismo che sta un falcidiando queste zone. Le perdite subite sono terribili, specie perché negli ultimi tempi erano stati fatti degli importanti investimenti per poter vivere proprio di turismo. Con la speranza che nel giro di poco tempo tutto ritorni alla tranquillità, vi faccio una breve descrizione di quest’isola.

Djerba è una piccola isola (piccola per noi, ma rimane comunque l’isola più grande del Nord Africa) situata nelle vicinanze delle coste tunisine. Si presenta come un’isola arida. Chi decide di passare una settimana a Djerba sa che dovrà “accontentarsi” soprattutto del mare, in quanto questa dal punto di vista storico non presenta monumenti di interesse particolare.

Dal punto di vista naturalistico ciò che ti resta impresso di Djerba è senza dubbio il mare cristallino; la cristallinità del mare è molto visibile soprattutto quando in cielo si presentano delle nuvole minacciose (potrete vedere da alcune immagini). Un’altra cosa molto interessante di Djerba è che il cielo è proprio azzurro (in questo caso le foto non possono aiutarvi in quanto nel periodo in cui ho visitato l’isola non sono stato molto fortunato “meteoroligicamente” parlando); in qualsiasi altro posto del mondo non troverete un cielo così azzurro. Insieme alla cortesia degli abitanti dell’isola credo che queste siano le caratteristiche che chi cerca una vacanza relax voglia trovare in una località di mare.

Se vi avanza una mezza giornata vi consiglio di fare (con guida) il giro dell’isola: vedrete così il Ponte Romano, che è semplicemente il ponte che collega Djerba alla terraferma, un ponte costruito in epoca romana e lungo circa 6 km.

Visto il Ponte Romano passerete al museo di Guellala: questo museo racchiude tutto il folklore locale, tradizioni e momenti di vita quotidiana, dalle attività tradizionali locali come la pesca, la lavorazione della ceramica (c’è la possibilità di vedere un vasaio a lavoro), la produzione di olio, la filatura e la tintura. All’interno del museo è presente anche una sezione dedicata al tipico rito nuziale di Djerba.

Continuerete il vostro percorso con la visita alla sinagoga Ghirba, la sinagoga più importante del mediterraneo e allo stesso tempo una delle più antiche (risalente circa al VI secolo a.c.). La presenza all’interno di numerosi oggetti religiosi e cilindri d’argento ci danno la conferma della presenza di un’antica comunità ebraica.

Concluderete la vostra visita immergendovi nel mercato di Houmt Souk, capitale amministrativa di Djerba; qui vi immergerete nel colore, vasi coloratissimi, bancarelle di spezie dal profumo inebriante, semplicemente un’esperienza.

Attualmente non è il posto più sicuro al mondo, ma quando le cose in questi paesi torneranno alla normalità vi consiglio di inebriarvi nei profumi e nei colori di Djerba, non resterete delusi.

 

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